+ Tost che niente

Associazione La Valvola organizza

 

+Tost che niente
unplugged indie fest

sabato 28 giugno
inizio ore 18

circolo Arci Valverde
via Valverde 15, Forlì

Staccare la spina è molto spesso una necessità che la competizione tollera a malapena, ma è costretta a subire seppure per brevi momenti. Suonare scollegati dagli amplificatori invece è un piacere che molti musicisti a partire dagli anni Novanta si sono voluti di nuovo concedere, estendendolo a un pubblico che ha apprezzato da subito l’inedita empatia venutasi a creare. Quando dal palco provengono meno rumori e in platea si fa più silenzio, diventa naturale percepire il vibrato delle corde di una chitarra o di un violino, o i colpi ben assestati alle percussioni, o semplicemente tutte le parole di un testo: senza che la performance coi cavi a terra possa dirsi scialba o in tono minore, quando gli strumenti sono adoperati con energia, scossa e pure urgente fuoco dell’arte.

Partendo da questi presupposti, l’associazione La Valvola -operativa in Forlì quale riferimento per etichette musicali, produzioni cinematografiche, piccoli editori in cerca di spazi- ha organizzato per sabato 28 giugno una maratona indie che convoglierà in quest’angolo di Romagna alcuni dei migliori esponenti nazionali del cantautorato pop e folk, ai quali andranno ad aggiungersi le più fervide speranze del territorio. Otto progetti musicali uniti da quella professionalità cui oggi, per nemesi, si dedicano soprattutto coloro che di musica non riescono a vivere, a fronte di un mercato in grossa crisi capace di vedere il male dappertutto ma non nell’intima struttura delle proprie scelte.

Dente da Fidenza, Paolo Saporiti da Milano, gli En Roco da Genova e Dino Fumaretto da Mantova sono gli ospiti. Il primo è “sulla bocca di tutti” (facile calembour dallo stesso artista avallato) grazie allo splendido album Non c’è due senza te, che ha spopolato su myspace e fatto parlare la critica di “credibile erede di Battisti” innamorando molte ragazzine. Dal vivo, tra un pezzo e l’altro, si trasforma in accattivante intrattenitore pronto a riprendere il filo di canzoni mai banali. Paolo Saporiti è il capofila della scuola CaneBagnato, una voce ammaliante messa al servizio di un concetto debitore degli States più deserti, con escursioni sperimentali alimentate sull’ultimo disco Just let it happen… dalla strumentazione insolita di Xabier Iriondo (ex Afterhours). Gli En Roco uniscono una disarmante grazia nei testi a un ambiente pop fresco e molto scozzese, abile nell’incresparsi come pure nei rilasci. La particolare formazione extended è complice nel favorire la resa migliore dei classici brani inseriti in Prima di volare via e Occhi chiusi, in attesa dell’imminente terza uscita per la concittadina Green Fog Records. Dino Fumaretto è un caso più unico che raro di personalità sdoppiata che imprime pulsioni ai tasti del pianoforte sopra e sotto liriche disincantate, spiazzanti, altre. Magari sul palco vi capiterà di vedere Elia Belloni al posto suo…

La Swingin’ Romagna offre l’imbarazzo della scelta in quanto a istanze da avanzare, sotto l’occhio dei soliti bene informati che vedono nelle province di Forlì e Ravenna un nuovo Eldorado per l’indie italico. Alla mensa acustica partecipano i locals Jocelyn Pulsar, che fin dal tempo del telefono fisso continuano a chiedersi cosa fischietti l’artista vero, ponendosi in scia di Artemoltobuffa; i cesenati Tiny Tide, proiettati in collaborazioni internazionali sull’onda dell’indiepop made in Sweden e delle girls from Ronta; il giovanissimo duo ravennate dei Clever Square, a cavallo della maggiore età con tanti brani lo-fi all’attivo e già un’etichetta alle spalle, la Tea-Kettle di Piacenza; gli Aelen da Sant’Angelo, che con Ribéss provano a diventare tutt’uno col crepuscolo che impregna le loro canzoni retrò. Negli intermezzi e al termine della sessione, gireranno i dischi scelti da Enver, critico di Blow Up e speaker radiofonico per Sherwood.

Bene accetta e anzi sollecitata sarà la presenza di espositori, distribuzioni, creativi ed artigiani, che vengano a far conoscere e, perché no, vendere la propria mercanzia indipendente. L’appello è rivolto soprattutto alle etichette discografiche regionali e italiane, ai merchandiser, ai fotografi della realtà, agli artisti autoprodotti. Per prenotare un banchetto, e per qualsiasi informazione, scrivere all’indi(e)rizzo ass.lavalvola@libero.it oppure attraverso la messaggeria interna a myspace.com/asslavalvola
ASSOCIAZIONE LA VALVOLA – FORLI’ – myspace.com/asslavalvola – ass.lavalvola@libero.it

 

 

 

 

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