Aie d’Italia su Mescalina

Questa compilation contiene in un doppio cd buona parte delle realtà musicali affermate o meno che i Italia portano avanti in maniera diversificata il concetto di musica popolare: folk, etnica, combat o tradizionale che sia. In questo doppio cd non c´è alcun comun denominatore che lega brani e nessun percorso artistico viene tracciato attraverso la selezione di brani: l´intento di Aie d´Italia è molto semplice, l´operazione ha un valore ed un significato molteplice; uno sicuramente è il valore estrinseco, relativo alla presenza e la storia di diverse band, oltre che a promuovere una rete di collaborazioni nata sul territorio di Faenza grazie alla kermesse Musica Nelle Aie e al Meeting delle Etichette Indipendenti. Esistono poi le differenze esteriori dei contenuti culturali e di trasformazione che band giovani, con il marchio alternativo ben riconoscibile, come ci suggeriscono i romani Jacinto Canek e le loro rivisitazioni rock degli stornelli romani; in bella mostra non potevano mancare gli artisti affermati che hanno voluto sottoscrivere questa iniziativa come: Davide Van Des Froos, la grandissima Teresa De Sio, i Mau Mau. Meno famosi ma più ´popolari´ la fitta presenza di realtà ben più legate alla terra di provenienza, come la rivisitazione e il recupero della tradizione occitana per eccellenza dei Lou Dalfin, i loro fratelli Lj Servai (realtà ben conosciuta dalle Aie di Castel Raniero), così come i Radis, i Cascarea, Il Canzoniere Piceno, Quinzan, La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, tutti rigorosamente affrancati alla radici della musica tradizionale.

Ma il significato più intrinseco della compilation è sicuramente la presenza promotrice di una casa discografica storica in Italia, forse dall´evoluzione interessata (vedi alla voce inchiesta Siae di Report ndr), ma sicuramente legata a doppio nodo con la storia della musica italiana: pochi anni fa, in una conferenza che anticipava un edizione del festival Musica Nelle Aie, si discuteva o meno se il liscio avesse appiattito la tradizione della musica romagnola, costruendo intorno al termine popolare un business legato allo spettacolo d´intrattenimento, più che al lato culturale; bene, a rendere possibile questa iniziativa oggi troviamo proprio la capostipite delle edizioni e pubblicazioni del liscio ovvero la Galletti Boston, come dimostrare un passo di riavvicinamento tra liscio e folk.

E´ partito tutto da Castel Raniero, non molti anni fa, ed oggi Musica Nelle Aie rappresenta un terreno ancora più fertile per coltivare questa immensa coltura di tradizione e di gioia, ormai di essenziale riferimento per tutti.

Vito Sartor

http://www.mescalina.it/musica/recensioni/recensioni-musicap.php?id=359

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...