Cos’è successo nelle Aie 2010?

C’erano tutti oggi a Castel Raniero: anche il sole!

Un serpentone di folla, biciclette, passeggini, cani al guinzaglio e ballerini ha invaso il circuito dove si esibivano 24 gruppi folk provenienti da tutta Italia armati di piantina e scheda per il voto popolare Valfrutta.

Le suole delle scarpe sono state consumate, i plettri si sono usurati sulle corde delle chitarre, i giurati hanno corso in bicletta su e giù per le colline per assegnare il premio Galletti-Boston.

E questi sono i risultati:

  • Premio del pubblico Valfrutta ai Bruti e Boi (Taggia – IM)
  • Segnalati dalla giuria
    • Alarc’h (Forlì – FC) per la già mirabile proposta e gli evidenti margini di crescita data la giovane età
    • Laripionpion (Aosta – AO) veri portatori di una tradizione antica e al tempo stesso poco nota
    • Obelisco Nero (Fano – PU) per la capacità di coinvolgimento e lo spirito festaiolo consono alla situazione.
    • U’Munacidde (Gravina di Puglia – BA) per la professionalità, la tecnica, la teatralità e la capacità di riattualizzare un repertorio di grande tradizione

Vincono il premio della giuria Galletti-Boston i Marcabru (Forlimpopoli – FC) per l’originalità, il coraggio e l’ostinazione nel perseguire il proprio percorso musicale.

Massimo Bubola e il Circolo Sociale del Liscio hanno posto il sigillo ad una altra trionfale edizione de La Musica Nelle Aie – Castel Raniero Folk Festival.

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3 commenti su “Cos’è successo nelle Aie 2010?

  1. Non ci sono parole per descrivere un evento unico come questo, domenica pomeriggio è stato stupendo, bravissimi tutti i gruppi, ottima l’organizzazione e l’idea. Devo essere sincera, non ho votato perchè non riuscivo proprio a elevare uno solo di tutti i gruppi, ognuno con tradizioni diverse, con culture proprie, e poi sono stati tutti eccezionali, alla prossima!

  2. un’iniziativa bellissima e originale, fantastiche anche le colline faentine, io sono stato li con tutta la famiglia e a le bimbe è piaciuta moltissimo la musica che avete proposto, in particolare sono state rapite dalle tarantelle, tutto perfetto, buona anche la piadina, ma per la strade c’era solo di quella, perchè oltre ad esportare la musica tradizionale di altre località non esportate anche qualche prodotto gastronomico locale (di quelli veri) ? Comunque bell’esperienza, ci rivediamo l’anno prossimo….

  3. Sempre meglio raga! Lo stile Castel Raniero sarebbe da esportare laddove le cose non funzionano per niente.
    Mna è l’italianità che si sostituisce alle brutture, agli sprechi e alle degenerazioni che imperversano ne Bel (?!?!?)paese

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